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Loc. Innamorata, 54,
57031 Capoliveri - Isola d'Elba
Tel e Fax: 0565939091 - Tel e Fax invernale: 0565968844 Cell: 3387827544
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La
Baia dell'Innamorata è una spiaggia lunga dalla
bella sabbia scura, protetta a nord da punta Pareti
e a sud da punta della Ciarpa e le isole Gemini.
Questo la ripara da buona parte dei venti. E' molto
frequentata e offre alcuni servizi. Ogni anno, la
sera del 14 luglio, fa da teatro alla suggestiva
rievocazione della leggenda che le dà il nome: un
amore spezzato tragicamente dai pirati tra due
giovani capoliveresi. Vicina a essa, a punta della
Ciarpa, si apre una piccola spiaggia appartata,
sotto strutture minerarie abbandonate, da cui è
possibile raggiungere a nuoto gli isolotti Gemini. E
superata la stessa punta, si apre l'ampia grotta del
Bue marino, con la sua spiaggetta ciottolosa in
fondo, così chiamata perché frequentata fino a
qualche decennio fa dalla foca monaca, oggi non più
presente all'Elba. Un'altra caletta è anche sulla
punta di Pareti, raggiungibile tramite un ripido
sentiero non segnalato da un punto panoramico della
strada comunale. |

"Correva
l'anno 1534 e le coste dell'Elba erano
razziate dal dal Pirata Barbarossa e dai
suoi Saraceni, ma poco importava a due
giovani innamorati: Maria e Lorenzo.
Il loro amore, ostacolato dalla ricca
famiglia di lui, a causa della povertà della
famiglia di lei, era troppo grande.
I loro sguardi si erano incrociati per la
prima volta sulla spiaggia battuta dai
marosi, mentre Lorenzo aiutava i pescatori a
mettere al riparo le barche di proprietà di
famiglia.
Da allora quella spiaggia divenne il loro
rifugio segreto, il luogo dove scambiarsi
tenerezze e promesse d'amore.
Il pomeriggio del 14 luglio, Lorenzo giunse
in anticipo sulla spiaggia. Maria dall'alto
del sentiero vagò con lo sguardo alla
ricerca dell'amato, ma vide una ciurmaglia
di uomini sbarcati da una scialuppa...
Impotente assistette alla lotta furibonda
che si accese, Lorenzo si batté con onore ma
stremato fu fatto prigioniero.
Maria corse verso la spiaggia in tempo per
vedere la nave corsara allontanarsi dopo
aver scaraventato in mare un corpo
agonizzante. Riconoscendo in quel corpo il
suo amato, Maria si lasciò cadere in mare,
in un ultimo disperato impeto d'amore.
Fu ritrovato solo il suo scialle impigliato
su uno scoglio che da allora venne chiamato
"Ciarpa".

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